


storie di vita, passione, sconforto, gioia ed esaltazione, di provinciali sempre dentro la stessa maglia
14 SETTEMBRE INTER/UDINESE
Quello che si gioca questa sera è il “Monday Night” della settimana.
Definendolo con il suo appellativo in lingua inglese, probabilmente si suppone che l’evento acquisisca quel tanto di modernità nobilitante…. ma, nel caso del nostro gruppetto di aficionados, l’ipocrisia della cosa è invece ampiamente scoperta (una sorta, mutatis mutandis de “il re è nudo”) e l’inevitabile giudizio comune si libera di ogni ipocrisia, purezza e raffinatezza con la sentenza unanime “che cagata la partita di lunedì”.
Il pullmino che viene a prenderci nel piazzale dei “prati Mini” è il tipico furgoncino da trasfertisti. Mancano solo gli attrezzi tipici dell’ordinaria destinazione, ma sono sicuramente equivalenti le imprecazioni degli occupanti nell’alloggiare (eufemismo) negli angusti seggiolini a disposizione.
“Ma in quanti siamo oggi ad andare alla partita?” / “In 20” / “Non c’è spazio per nessuno in più”.
Quindi tocca sperare che nessuno venga colto da trombosi da qui a S. Siro benché il rischio sia particolarmente elevato.
“Non ci sono le birre?” / “No. Le porta Laura quando sale ad Albino” / “Ah, ok.”
Si parte.
La sosta alla stazione di Ponte Nossa è annunciata dall’incontenibile sghignazzare di Thomas (che se ne accorge in anticipo) e viene accolta da tutti come una conferma del fatto che quest’anno (essendo la terza volta su tre) sia previsto un momento di riflessione sul sorprendente cambio di casacca dell’ultimo rimasto della pattuglia dei Ponte Nossesi che, da quest’anno, dopo circa tre lustri, ha deciso di accorciare il tragitto verso lo stadio accasandosi al “Brumana” ora noto come “New Balance Arena” (qualcuno ritiene, con comprensibile perfidia, che dal punto di vista del tragitto potesse essere più comprensibile un abbonamento alla rinata società sportiva di Ponte Nossa… ma questa è tutta un’altra storia della quale, magari, potremo occuparci in un’altra di queste nostre paginette).
Invece no. La sosta è stata una scelta dell’autista che (impermalosito dal perentorio “non è capace” rivolto da Sandro in risposta a quanti, dalle file dietro di questo angusto mezzo di trasporto collettivo, pietivano la messa in moto del sistema di condizionamento dell’aria), è riuscito , parcheggiando il mezzo, a ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto di climatizzazione.
Si diffonde così la certezza che, almeno, arriveremo respirando alla sosta di Albino con annessa tonificante reidratazione.

Laura viene accolta ad Albino con l’identico entusiasmo che coinvolge chi, in mezzo al deserto, vede apparire la sagoma di un’oasi . Laura cerca di frenare l’assalto con un “tranquilli ce n’è per tutti” e chi scrive apprezza in particolar modo l’opportuno impiego di una borsa frigo.
Benedetta Laura.
“Ci siamo tutti adesso o manca ancora qualcuno?” “ No. Manca Mirco”, che ci aspetta a Nembro perché , molto prudentemente e lodevolmente, appreso della chiusura del casello di Bergamo dopo le 21 di oggi, ha ritenuto opportuno modificare il consueto punto di incontro, spostandosi a Nembro invece che a Bergamo . Bravo Mirco.

La sosta e la reidratazione aiutano a ripristinare le normali condizioni di socialità fra gli occupanti inscatolati nell’odierno furgone.
L’argomento principale ruota attorno alla prestazione della Squadra a Madrid.
Tutti segnalano, con il rammarico del risultato negativo, la qualità della prestazione collettiva, penalizzata particolarmente da svarioni (“papere”) che ci si augura possano essersi compiute nella casualità dello specifico contesto, per non ripetersi più.
Ancora una volta nessuno poteva immaginare a quale altro genere di inabissanti svarioni avremmo assistito di lì a poche ore…
La risolutezza dell’autista alla guida , che si manifesta specialmente nel destreggiarsi agevolmente nel traffico all’uscita della “barriera” di Milano/Sesto S.Giovanni, ci consente di confermare che questa sera potremo fare il nostro primo rientro alla trattoria/pizzeria “la Conchiglia” che per buona parte della scorsa stagione era stato un appuntamento pre-partita particolarmente apprezzato.
Così è stato, pertanto, e, considerato il largo anticipo col quale siamo giunti in via Novara, arrivando ad essere poco più che i primi avventori del tardo pomeriggio, riteniamo di meritarci un antipasto a base di gnocco fritto e salumi vari prima della solita abbuffata di pastasciutta nelle proporzioni “monstre” che ci vengono, come di consueto, servite.

La sosta si rivela particolarmente apprezzata e divertente. Gli episodi da evidenziare per capire la qualità del gruppo non li descriviamo, ma non possiamo non documentarli con le foto che seguono.



Alla pastasciutta ed al caffé di rito fa, da sempre, da corollario, anche una bottiglia di limoncello (attorno alla quale, anche in passato, si sono determinate situazioni particolarmente esilaranti che potremmo, in futuro, raccontare) e lo squilibrio della cena ha potuto raggiungere il suo apice con la situazione documentata dalle foto che ritraggono Stefano versare ad uno di noi una totalmente inaspettata integrazione al limoncello (saremo omertosi rispetto al nome, ma sappia Tiziana che NON si tratta di suo figlio) : “ma sai che quella bottiglia di olio al peperoncino mi piacerebbe provarla col limoncello?” “ma, no, dai. Dev'essere una vera schifezza” “Io lo provo. Passa qui la bottiglia” :

Limoncello e
olio al peperoncino
E' con questo spirito che siamo entrati a San Siro :-) . Salute!
5 SETTEMBRE INTER/NAPOLI
L'orario di partenza del pullman dal parcheggio dei Prati Mini a Clusone è fissato per le 14:00 , abbiamo a disposizione un pullman più grande del previsto; bene, si sta decisamente più comodi; l'aria condizionata funziona a meraviglia e questo è un gran sollievo... si comincia bene.
Ele (che si presenta con l'acconciatura particolarmente accurata essendo reduce dalla celebrazione del compleanno di Thomas) porta un ampio cabaret di non si sa cosa e che verrà scoperto poco più giù, lungo il tragitto, per festeggiare con tutti il compleanno del suo moroso. 10 Minuti prima della partenza siamo già tutti sul pullman (il numero degli abbonati in zona Clusone - e oltre - è drasticamente ridimensionato quest'anno...) facciamo in tempo a far conoscenza con l'odierno autista del pullman che non avevamo mai avuto occasione di incontrare in tutti questi lunghi anni e che si dimostra un tipo... piuttosto eccentrico, ma decisamente “simpatico”; facciamo qualche risata con lui (o alle sue spalle) perché ci invita a capire di quale regione sia originario e, male interpretando qualche sua inflessione dialettale, gli vengono fornite risposte che nulla hanno a che vedere con l'effettivo luogo natìo del soggetto (Andrea butta lì uno speranzoso "Sicilia"? che si rivela quantomai fuori posto) "Ma, ssono emiliano , sòrbole" / “Ma a te che ti chiami Andrea, sai che ho fatto un trasporto con una quarantina di persone e ce n'erano 32 - fra uomini e donne - che si chiamavano Andrea?” reazione stupìta di Andrea, con annessi nostri commenti e sorrisini che nascondono un diffuso retropensiero (gà saràl dé fidàs dé kesto ke?).
Si parte.

Questa è la prima partita casalinga in cui ci siamo tutti; Nora procede quindi a distribuire i gadget del tesseramento 26/27 anche a quanti erano in vacanza la volta scorsa (Inter/Monza) e Stefano si dimostra particolarmente attratto dall'utilità di alcuni degli oggetti contenuti nella nuova fornitura annuale, non lasciandosi sfuggire l'occasione per testare quelli che ritiene più consoni al viggio (viene suggerito un sottotitolo alla fotografia: grande tensione prepartita fra i membri dell'Inter Club Clusone )
Fatto sta che fra considerazioni di apprezzamento ed ironie inevitabili... arriviamo a Ponte Nossa ed eccoci già con le mani sulle birre che ormai fanno parte di un irrinunciabile rito di partenza e di buon auspicio.

Dopo le classiche fermate per far salire tutti da Colzate a Bergamo (con l'aggiunta di una sosta meno frequente a Nembro per far salire... Stefano, accolto come accadeva in passato dal coro "sei Stefano di Nembro.... " con la nota minaccia a trasformarlo nell'eunuco del gruppo…) arriviamo in autostrada ed ecco svelato il contenuto del cabaret del compleanno di Thomas: una ricca dotazione di pizzette, e focacce distribuite con stile da Ele e golosamente accaparrate da tutti noi.. Che dire: vai con i cori!
Milano ci accoglie con un caldo impressionante. la scelta è quella di mitigarne gli effetti con una nuova generosa (e pure ripetuta) dose di : birra! (ovviamente) uno solo, benché "fuori servizio" ha resistito all'ennesima tentazione ed ha optato per una più sobria "coca zero" :-) .

Tiriamo così le 17 e qualcosina... per dirigerci speranzosi dentro lo stadio. Code ai tornelli un po' più disagevoli a causa della chiusura di alcuni accessi per via dei lavori che servono a preparare quelli che riguarderanno il cantiere del nuovo stadio ed eccoci lì. I saluti e le esortazioni del caso ed eccoci, ognuno al proprio posto, dove possiamo incontrare anche "tipi da stadio" piuttosto originali come questo signore arrivato munito… di canocchiale o come il terzetto di burloni che occupa i posti proprio dietro a quelli in cui siamo noi e che... hanno pensato bene di fare acquisti mirati al negozio dello stadio:


Nessuno di noi poteva comunque nemmeno lontanamente immaginare che genere di emozioni ci avrebbe riservato la partita, i cui dettagli ed anche le analisi più opportune le leggeremo nel commento che ci fornirà il nostro Beppe Riva nel blog del nostro sito.
Quello che possiamo annotare è che, anche questa, ancora una volta di più, si è rivelata come una splendida occasione per trasmettere la bellezza ed il coinvolgimento emotivo straordinario che ci regala questa splendida passione.
Il commento finale, di tutti noi, sul pullman, al ritorno, era univoco: il riconoscimento della caparbietà, determinazione, volontà di questa Squadra che dimostra di essere ancora un gran bel gruppo compatto e veramente ultra determinato.
Le cose potranno andare bene, benissimo o anche male, ma se la Squadra manterrà quest'impostazione, saranno cavoli per tutti; e noi, comunque, non avremo niente da rimproverare a loro. Salute!
P.S.: l'ineffabile autista ha pensato bene di sorprenderci anche al ritorno, arrivando a prenderci alla fermata dalla parte sbagliata rispetto a quella prevista... cambiando quindi percorso attraverso la città per limitare le conseguenze del traffico nel quale ci eravamo imbottigliati e rispondendo, cantando fragorosamente, ma con un' ironia apprezzata da tutti noi, con un "...l'incidente l'ho fatto ieri, ma son morti i passeggeri..." in risposta al nostro coro che si può intuire.